Le Chiese dove ha operato e opera la Società

Dopo due decenni di servizio presso la Chiesa di Sant'Apollinare, la Cappella corale ha prestato la propria esperienza presso la Parrocchia della Beata Vergine del Soccorso dall'Epifania 2013 a luglio 2013. Un’antica tradizione attribuisce la venuta a Trieste attorno al 1226 di Sant’Antonio da Padova e la fondazione di una comunità di Francescani fuori Porta Cavana, in prossimità del mare. Accanto al convento egli avrebbe aperto una chiesa che sarebbe stata consacrata nel 1234. A metà del 1500 la prima chiesa è stata sostituita da una nuova, che, rifatta parzialmente dai Minori Conventuali, è stata consacrata dal vescovo Antonio Ferdinando de Herberstein il 17.7.1774 e dedicata ai Santi Francesco e Antonio. Nel 1788 la Casa religiosa fu soppressa per la legislazione giuseppina e la cura della chiesa fu assunta dal clero diocesano. Divenne chiesa filiale di Santa Maria Maggiore ottenendo nel 1813 il fonte battesimale. Nel 1864, su progetto dell’ing. Giuseppe Bernardi, fu ampliata assumendo la forma attuale e fu benedetta il 16.7.1866 dal vescovo Bartolomeo Legat. Altri lavori di conservazione sono stati eseguiti in tempi successivi ed interessarono, ultimamente, il presbiterio, la tinteggiatura dell’aula e il restauro degli stucchi e dipinti del soffitto. La parrocchia, con il territorio dismembrato dalla parrocchia matrice di S. Maria Maggiore, è stata eretta nel 1847. Da quella data sono conservati i Libri parrocchiali.

 

Da ottobre 2013 la Società Filarmonica supporta la ricostituita Cappella Musicale al servizio liturgico-musicale nel Santuario e  Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, detta popolarmente dei Gesuiti per ricordare la sua origine, esemplare unico distile barocco tra le chiese locali, sia per la ricchezza d'arte che per storia cittadina è uno degli edifici sacri più importanti di Trieste. Santa Maria Maggiore è legata  alla prima presenza della Compagnia di Gesù a Trieste. I Padri gesuiti giunsero nella città nel 1619 e s’inserirono nella vita della Chiesa locale in un momento religiosamente molto delicato per l’influenza in queste terre della Riforma protestante. Operarono soprattutto nella formazione culturale della gioventù con l’insegnamento scolastico nel loro Collegio aperto nel 1620. Rimasero a Trieste fino alla soppressione della Compagnia nel 1773. (Sono ritornati in diocesi nel 1910). Per provvedere alla cura d’anime diedero inizio alla costruzione della chiesa di Santa Maria Maggiore al centro della città storica. La prima pietra venne posta dal vescovo Rinaldo Scarlicchio il 10.10.1627. La consacrazione avvenne molto più tardi l’11.10.1682 a chiesa non ancora ultimata. L’edificio di culto è dedicato all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Il 21 novembre 2011, in occasione della Festa della Madonna della Salute, l'arcivescovo Giampaolo Crepaldi ha proclamato Santa Maria Maggiore "Santuario diocesano".

 

LA Chiesa di Santa Maria Maggiore